Fidanzati uccisi, nel diario di De Marco si legge: “Volevo vendicarmi”

Dal carcere Antonio De Marco, il 21enne di Casarano, nel Leccese, reo confesso di aver ucciso a settembre scorso Daniele De Santis e la sua fidanzata Eleonora Manta, fa sapere, attraverso manoscritti sequestrati dagli inquirenti, di sentirsi un mostro e di aver agito per vendetta.

“Certe volte sento di essere un vero e proprio mostro e la cosa peggiore è che sento che ad una parte di me piace questa idea…”. Poi, un riferimento all’omicidio: “Io ho ucciso Daniele ed Eleonora perché volevo vendicarmi – scrive ancora -: perché la mia vita doveva essere così triste e quella degli altri così allegra? Questo omicidio è la cosa che più mi spezza: una parte di me prova dispiacere (ma solo quello), un’altra è contenta….sì! È felice di aver dato 60 coltellate, poi c’è un’altra parte che avrebbe voluto fare una strage, come se fosse stata una partita a G.T.A.”. Tra le sue confessioni ce n’è anche uno in cui De Marco parla di un pentimento: “L’altro giorno è successa una cosa strana, mentre leggevo ‘Cime Tempestose’ ho ricordato quella sera, la sera dell’omicidio, ma non come faccio sempre, è stato molto più forte…E per la prima volta ho provato un vero dispiacere per quello che ho fatto, forse ero addirittura vicino a piangere. Però se ci penso adesso non sento le stesse cose, non sento niente e basta, ma forse mi sto avvicinando ad un vero pentimento”. Intanto, qualche giorno fa il giudice per le indagine preliminari del tribunale di Lecce Michele Toriello ha rigettato l’istanza di rito abbreviato avanzata nei giorni scorsi dai legali del giovane. Lo stesso giudice a dicembre scorso aveva già rigettato un’altra istanza presentata dagli stessi avvocati della difesa in vista del processo e che chiedeva invece per l’imputato una perizia psichiatrica da eseguire nell’ambito dell’incidente probatorio.