Processo Escort, in 5 rischiano il processo: sono accusati di falsa testimonianza

Sono accusati di falsa testimonianza e il 29 marzo prossimo inizierà per loro l’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis, nell’ambito del processo sulle invitate ed escort portate fra il 2008 e il 2009 dall’imprenditore barese Giampaolo Tarantini nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il pm Marco D’Agostino ha chiesto il rinvio a giudizio per Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e per Bernardino Mastromarco. Le donne negarono di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la Procura mentendo. Il procedimento per falsa testimonianza ha origine con la sentenza di primo grado del processo escort del 13 novembre 2015, provvedimento del quale gli stessi giudici avevano disposto la trasmissione degli atti alla Procura per procedere nei confronti delle ragazze per falsa testimonianza. Gli accertamenti della magistratura barese si sono svolti incrociando le dichiarazioni rese nel processo tra ottobre 2014 e maggio 2015 con i racconti fatti agli inquirenti dalle stesse donne nella fase delle indagini, e con il contenuto delle intercettazioni telefoniche, in particolare le conversazioni con Gianpaolo Tarantini, che avrebbero confermato le presunte menzogne per le quali ora in cinque rischiano il rinvio a giudizio.