Lecce, lavoro “in nero” e norme anti-Covid: controlli a tappeto dei carabinieri

Tante le sanzioni ai danni di esercenti di vari comuni salentini. A Nardò arrestato un 37enne

Non solo il rispetto delle norme anti-covid. Al centro dei controlli delle forze dell’Ordine durante i giorni di festa ci sono anche la lotta al lavoro nero e all’abusivismo. Nel Salento, tante le attività commerciali ispezionate dai carabinieri, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Lecce.

Nelle scorse ore, nello specifico, sono stati controllati tre bar tra Supersano e Ruffano, con sanzioni totali di 1200 euro. I titolari sono accusati di aver violato le misure di prevenzione in materia anti-Covid e uno di loro è stato denunciato per altre violazioni, di carattere penale. Avrebbe infatti installato all’interno del suo locale un impianto di videosorveglianza privo di autorizzazione. Un illecito che comporta un’ammenda fino a oltre 6mila euro. Non solo. I carabinieri hanno notificato allo stesso esercente la sospensione dell’attività imprenditoriale, perché secondo quando accertato dai militari, il titolare avrebbe assunto in nero parte del personale. Controlli dei Nil anche a Galatina, dove sono scattate sanzioni per oltre 10mila euro. Il proprietario di un bar è stato denunciato per non aver sottoposto i dipendenti alla prescritta sorveglianza sanitaria e per aver assunto sempre “in nero” una dipendente. Quest’ultima in realtà era già beneficiaria del reddito di cittadinanza.

A Nardò, sempre nel Leccese, un 37enne già ai domiciliari è stato trovato fuori dalla propria abitazione ed è stato arrestato. Si tratta dello stesso uomo, originario del Bangladesh, che la polizia di Lecce aveva arrestato a Natale per aver fatto esplodere petardi davanti all’abitazione della moglie, da cui si sta separando. Il 37enne avrebbe anche fatto irruzione con la forza all’interno dell’appartamento, minacciando la donna.