Regione Puglia: stima preliminare dei dati sull’incidentalità stradale

Incidenti stradali mortali in calo su strade extraurbane, minima riduzione in città

Sarà stato (Anche probabilmente) il primo lockdown a determinare il calo degli incidenti stradali, urbani ed extraurbani, in Puglia. A fotografare il numero, Regione Puglia che ha pubblicato la stima preliminare relativa agli incidenti stradali e mortali in regione, con una netta riduzione in città, relativa al primo semestre 2020.
Cala la percentuale di sinistri mortali e di vittime della strada sui percorsi extraurbani mentre all’interno dell’abitato la riduzione è nettamente inferiore alle attese.
Da qui la necessità di tenere alta l’attenzione in tema di prevenzione, tra le priorità dell’ASSET, l’agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del Territorio, che nei prossimi giorni lancerà una nuova campagna video d’informazione e di prevenzione destinata a tutta la cittadinanza pugliese.
A contribuire a ridurre il numero dei sinistri è stato il Coronavirus che ha
modificato, a livello nazionale e regionale, gli spostamenti del traffico veicolare e, conseguentemente, l’andamento dell’incidentalità stradale.
I dati preliminari raccolti nel primo semestre 2020 hanno evidenziato che in Puglia è stato sperimentato un decremento degli incidenti stradali mai raggiunto prima: rispetto allo stesso periodo del 2019 i sinistri sono diminuiti del 42,2%. In diminuzione anche il numero dei decessi, -41,9%, e dei feriti (-44,1%).
Febbraio e Giugno 2020 i dati sono sovrapponibili a quelli registrati nel 2019 mentre nel mese di marzo 2020 sono avvenuti 2 sinistri mortali che hanno provocato due decessi contro un solo sinistro mortale ed un decesso del 2019. Fuori dai centri abitati, invece, si è registrato un significativo calo del numero dei sinistri mortali e dei decessi. E’ evidente che il dato rilevato sulle strade fuori dall’abitato è stato influenzato dai provvedimenti del Governo Nazionale che, a più riprese, hanno limitato lo spostamento tra i comuni e, quindi ridotto il flusso veicolare nelle principali arterie extraurbane della nostra regione.