Cerignola, nascondeva kalashnikov e pistole in un refrigeratore: arrestato 50enne incensurato

In casa dei genitori defunti la polizia ha trovato anche 400 cartucce

Viene chiamato “Fort Apache”, come lo scenario del massacro nella pellicola western di John Ford. Stavolta però siamo in Capitanata, nel quartiere San Samuele di Cerignola. E non si tratta di un film. Qui nelle scorse ore la polizia ha arrestato in flagranza di reato Nicola Cicolella, 50enne incensurato.

Gli agenti hanno scoperto che nascondeva varie armi in casa dei genitori, ormai defunti. E non in un deposito o in uno spazio angusto dell’appartamento, ma in un frigorifero. I poliziotti hanno rinvenuto un kalashnikov, una pistola semiautomatica con matricola abrasa, un revolver e oltre 400 cartucce.

Tutto depositato in un refrigeratore a pozzetto, posizionato in camera da letto. Era nascosto tra alcune confezioni di caffè che probabilmente servivano a confondere l’olfatto dei cani specializzati nella ricerca di esplosivo. Niente da fare. La polizia è riuscita a trovare lo stesso le armi, tra cui due pistole che avevano già il colpo in canna, pronte all’uso. Il fucile d’assalto, invece, aveva il calcio segato. Una modifica che, secondo gli investigatori, serviva per sparare da un’auto in corsa. Pistole e fucile sono stati messi in sicurezza e sequestrati.