Coronavirus, feste private e assembramenti: fioccano sanzioni nel Barese e nella Bat

A Casamassima sorpresi in 12 in un locale a giocare a carte e bere birra. A Bari, sanzionati 5 gestori di esercizi commerciali

Riunirsi a bere e giocare a carte nei giorni di festa. Un’attività normale, in tempi normali. Ma inaccettabile in piena pandemia. Succede a Casamassima, in provincia di Bari, dove dodici persone sono state scoperte in un locale mentre, tutte senza mascherina, trascorrevano la serata insieme e in barba a ogni norma anti-Covid. I militari avevano notato numerose persone entrare e uscire dal locale all’interno del quale, hanno scoperto dopo, era stato allestito un vero e proprio circolo privato, con bancone per le bevande e due frigoriferi da bar. Tutti e 12 sono stati sanzionati per la violazione del distanziamento e per non aver rispettato il divieto di assembramento di persone, che vale tanto nei luoghi pubblici quanto in quelli privati. A Bari, altre trenta persone sono state sanzionate dalla polizia locale. 21 perché non indossavano correttamente la mascherina. 5, i gestori di esercizi commerciali multati nei quartieri Carrassi, Murat e Umbertino, perché stavano somministrando alimenti e bevande a tavoli dove sedevano più di quattro persone non conviventi. Altri 4 sono stati sanzionati per vendita e asporto dopo le 22, orario di coprifuoco. Non si tratta di episodi isolati, complici anche le giornate pre-natalizie. Sempre gli agenti della polizia locale, questa volta nella Bat, la sera prima avevano interrotto a Barletta una festa che si stava svolgendo in casa, a nord della città. Una decina di ragazzi, tutti maggiorenni e provenienti anche da comuni vicini, avevano allestito una sorta di discoteca con tanto di strumentazioni, comprese potenti casse acustiche. I presenti, tutti senza mascherina, sono stati sanzionati con 400 euro di multa ciascuno. Sempre a Barletta, nell’ambito di attività di controllo sul territorio, per un bar del centro è stata disposta la chiusura di cinque giorni. Il titolare non avrebbe rispettato le norme previste dall’ultimo Dpcm.