Morti legionella: dirigenti Policlinico Bari davanti al gip

Morti per legionella al Policlinico di Bari: sono iniziati gli interrogatori ai dirigenti davanti al gip

Sono cominciati gli interrogatori dei dirigenti del Policlinico indagati, per omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza, nell’inchiesta della Procura su quattro decessi per legionella, avvenuti nell’ospedale dal 2018 al 2020. L’indagine avviata nelle scorse settimane, ha portato al sequestro preventivo di due padiglioni del nosocomio: il Chini e Asclepios, perché infetti da legionella e nei quali, stando all’ipotesi accusatoria, non sarebbe stata fatta la necessaria bonifica. Per queste ragioni, i magistrati hanno chiesto l’interdizione del direttore generale Giovanni Migliore, del direttore sanitario Matilde Carlucci, del direttore amministrativo Tiziana Di Matteo, del responsabile della Sanità pubblica dipartimentale Giuseppe Calabrese e del direttore Area tecnica Claudio Forte. I primi ad essere ascoltati saranno Migliore e Di Matteo e Carlucci. Nelle prossime ore toccherà a Forte. L’interrogatorio di Calabrese non è ancora fissato per motivi di salute dell’indagato. Gli interrogatori, inizialmente fissati per la scorsa settimana, sono poi stati rinviati nella giornata di oggi perché le difese hanno evidenziato l’assenza negli atti di tutta la documentazione, più di 500 pagine e 45 allegati, trasmessa dal Policlinico al Nas a fine settembre, quindi due mesi prima dei sequestri, sulle attività fatte dall’ospedale negli ultimi due anni per risolvere il problema della legionella. La Procura aveva replicato spiegando che quegli atti erano stati acquisiti e trasmessi secondo procedura. Come si evince dal verbale di udienza, i documenti sono stati depositati dal Nas il 26 novembre, dopo i sequestri, alla vigilia degli interrogatori.