Lotta allo spaccio di droga, carabinieri arrestano 11 persone nel Foggiano

Tra loro anche due donne, compagne di alcuni indagati

Donne che spacciano per conto degli uomini, per non dare nell’occhio ed evitare l’attenzione di inquirenti e forze dell’ordine. Sono due quelle arrestate nel Foggiano tra gli 11 destinatari di misure cautelari nell’ambito di una operazione anti-droga tra San Severo, San paolo Civitate e Torremaggiore. Sette le persone finite in carcere, quattro quelle ai domiciliari. Sono tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini dei carabinieri sono partite dopo il ferimento a colpi di pistola di un giovane nel pieno centro di San Paolo Civitate il 7 febbraio scorso, alla base del quale ci sarebbero debiti di droga mai saldati dalla vittima con uno spacciatore di San Severo. Da lì l’inchiesta ha portato alla luce un fitto sistema di compravendita di droga, che coinvolgeva i tre paesini dell’alto Tavoliere, tra cui San Paolo Civitate era stato trasformato in vera e propria piazza di spaccio. Secondo gli investigatori, le due donne arrestate, compagne di alcuni indagati, avevano un ruolo fondamentale nell’attività di spaccio: spesso accompagnavano i pusher nella consegna della droga o erano loro stesse a portarla all’acquirente, nel tentativo di sfuggire al controllo delle forze di polizia. La droga veniva ordinata per telefono o nei pressi di un bar cittadino, il “Jolly”, che ha poi dato il nome all’operazione dei carabinieri. Le consegne dello stupefacente avvenivano per strada o a domicilio. L’attività di spaccio, migliaia di cessioni secondo gli investigatori per decine di migliaia di euro, è avvenuta prevalentemente durante il periodo del lockdown, nei primi mesi della pandemia da Covid-19.