Contrasto al lavoro nero: guardia di Finanza individua 12 lavoratori irregolari in società andriese

6 di loro percepivano il reddito di cittadinanza

Lotta al lavoro nero: la guardia di Finanza individua 12 lavoratori irregolari in una società andriese. Sei di loro percepivano il reddito di cittadinanza. 

Erano in 12 a lavorare in nero per una società con sede ad Andria. E la metà percepiva il reddito di cittadinanza. È quanto scoperto dalla guardia di Finanza, nell’ambito di attività di contrasto al lavoro sommerso. Sui 6 lavoratori beneficiari del sussidio, sono in corso verifiche per accertarne la legittima percezione. Se così non fosse sarà disposta la revoca del reddito di cittadinanza, da parte delle autorità competenti. Per quanto riguarda la società, segnalata con il fine di sospenderne ogni attività, è stata avviata la procedura per una maxisanzione, aggravata per l’assunzione irregolare dei lavoratori. Secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, quello dell’abusivismo nel sistema economico-finanziario e della illegalità nel mondo del lavoro è un fenomeno acuito ancora di più dall’emergenza sanitaria, incentivato proprio dalle situazioni di disagio, non solo economico ma anche sociale. Tante le persone che, ritrovatosi senza lavoro all’improvviso, spesso sono disposte a tutto pur di ricominciare, pur rinunciando a ogni tutela. D’altro canto è più importante che mai ora vigilare sul rispetto delle norme, per non disperdere importanti risorse finanziarie che potrebbero davvero fornire un sostegno alle fasce più deboli della popolazione.