Sanità. Potenza, al San Carlo riorganizzazione su Covid e prestazioni

“Restituire all’unico Dea di secondo livello lucano una centralità rispetto all’emergenza in atto ma senza tralasciare l’assistenza ospedaliera”. E’ quanto dichiara il commissario presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera. Presentato il primo report delle attività. Entro fine novembre, di concerto con la Protezione Civile, attivi i presidi ospedalieri donati dal Qatar.

Riorganizzazione delle prestazioni chirurgiche, dal 14 settembre al 6 novembre ben 598, segno più del 32%, ed un grande sforzo su quelle ambulatoriali, riaperte il 1 settembre. Sull’emergenza Covid, aumentati di 6 volte i tamponi processati settimanalmente da marzo scorso fino a 2.500. Sono alcuni dei dati contenuti nel report delle attività in capo al commissario Giuseppe Spera presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza.

Un lavoro definito importante per restituire all’unico Dea di secondo livello lucano – è emerso – una centralità rispetto all’emergenza in atto ma senza tralasciare l’assistenza ospedaliera. Resta il nodo sul fabbisogno di personale. Entro fine novembre, di concerto con la Protezione Civile, attivi i presidi ospedalieri donati dal Qatar.