Puglia, duecento posti in più per l’emergenza Covid al Miulli e Casa Sollievo della Sofferenza

Il sistema ospedaliero regionale si riorganizza per reggere all’urto della seconda ondata
La situazione non è ancora critica, ma potrebbe diventarlo presto. Il numero dei contagi quotidiani in Puglia ha ormai raggiunto livelli preoccupanti, ma per adesso molti sono gli asintomatici che non necessitano di ricovero in ospedale, meno che mai in terapia intensiva. Ma il sistema sta provando a riorganizzarsi per reggere al meglio in caso di aumento della percentuale dei contagiati da ospedalizzare. Intanto la Regione Puglia comunica che sono a disposizione del sistema dell’emergenza Covid duecento posti letto individuati nelle strutture del “Miulli” di Acquaviva delle Fonti e di “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. I due ospedali mettono a disposizione cento letti ciascuno. Riguardo ai ricoveri in reparti per acuti ed in particolare ai ricoveri in reparti di Terapia Intensiva, e visto che gli enti hanno già partecipato in forma attiva alla prima fase, i due ospedali ripristineranno i posti letto già utilizzati in primavera tra Terapia intensiva, Pneumologia e Malattie infettive. “Questa dotazione di posti letto potenzia la rete pubblica Covid e ci consente di essere pronti ad affrontare i possibili scenari” dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “L’utilizzo di queste strutture – spiega il prof. Pier Luigi Lopalco – rientra nella nostra strategia di progressivo allargamento della rete di posti letto dedicati al Covid”. “Ringraziamo i due enti ecclesiastici – dichiara il direttore del dipartimento Politiche per la Salute, Vito Montanaro – per la disponibilità e la collaborazione, certi che il sistema sanitario pugliese è uno solo e funziona insieme al Miulli e a Casa Sollievo”.