Foggia, caso Mastromatteo: amico indagato per omicidio e occultamento di cadavere

L’uomo, un 40enne di Peschici, era insieme a lui la sera della scomparsa

Omicidio volontario e occultamento di cadavere. Sono le ipotesi di reato a carico di un uomo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Michele Mastromatteo. Il 47enne di Peschici, scomparso il 25 settembre, è stato trovato morto lo scorso 10 ottobre nelle campagne di San Nicandro Garganico, sempre nella provincia di Foggia. Ora l’attenzione della Procura è rivolta all’amico di Mastromatteo, un 40enne peschiciano che la sera della scomparsa era insieme a lui. L’uomo è stato già ascoltato dagli investigatori, ai quali avrebbe fornito versioni dei fatti contrastanti tra loro. La sera del 25 settembre Mastromatteo e l’indagato erano diretti in auto a Termoli, in provincia di Campobasso, per mangiare una pizza insieme. Giunti all’altezza di Cagnano Varano i due si sarebbero fermati su richiesta di Mastromatteo e da allora si sarebbero perse le sue tracce, finché non ne è stato ritrovato il corpo senza vita. L’autopsia è prevista per lunedì 19 ottobre. I Ris di Roma effettueranno anche altri esami specifici su quanto rinvenuto sul cadavere, in modo da aiutare gli investigatori a stabilire con certezza l’epoca e il luogo della morte e capire dunque se questo corrisponda al posto in cui è stato ritrovato il corpo. Gli investigatori al momento non escludono alcuna pista. Mastromatteo aveva un precedente penale per droga risalente a dieci anni fa. In paese si vociferava che il 47enne il suo amico che oggi risulta indagato, avessero avuto un litigio in passato. Voci confermate anche dalla signora Daniela, la mamma di Mastromatteo, che dal giorno della scomparsa del figlio non ha mai smesso di chiedere la verità. “Avevano litigato qualche mese fa” aveva dichiarato la donna, chiarendo però che poco dopo i due avevano risolto i dissapori.