Ex Ilva, chieste 11 condanne per la morte di un operaio nel 2013

Ciro Moccia precipitò da una passerella di sicurezza nell’area della batteria 9 delle cokerie dell’ex Ilva di Taranto, era un addetto alla manutenzione meccanica. Perse la vita nella caduta; mentre il suo collega, Francesco Liddi rimase ferito e si salvò perché la sua caduta fu attutita dal corpo di Moccia. Il tragico incidente avvenne il 28 febbraio del 2013, oggi il pm Vittoria Petronella ha chiesto la condanna per 11 imputati, nel processo per l’incidente sul lavoro. In particolare, il pm ha chiesto 6 mesi di reclusione per Antonio Lupoli, all’epoca direttore dello stabilimento siderurgico, e 3 anni per gli altri 10 imputati: il capo area cokerie Vito Vitale; il delegato area cokerie Carlo Diego; il capo reparto manutenzione batterie Marco Gratti; il capoturno Carmine Gaetano Pierri; il responsabile della manutenzione reparto carpenteria batterie Martino Acquaro, il responsabile dei lavori Nunzio Luccarelli, il titolare della ditta dell’appalto Emmerre, Davide Mirra, il progettista Pietro Valdevies; il capoturno Cosimo Lacarbonara e il caposquadra della stessa società, Vincenzo Procino. Con il rito abbreviato era stato già condannato in udienza preliminare, a due anni e mezzo di reclusione, Salvatore Zecca, responsabile per la sicurezza della ditta d’appalto. A vario titolo vengono contestati i reati di omicidio colposo e lesioni personali. Il 30 ottobre prossimo inizieranno le arringhe difensive, mentre la sentenza è prevista per il 20 novembre.