Coronavirus: frode in forniture di mascherine. Sette le persone denunciate

Distribuite 45mila DPI non conformi alle norme vigenti in ospedali di cinque province. Tra queste Foggia, Bari e Taranto

Cinque province coinvolte, oltre 45 mila mascherine distribuite, anche all’interno degli ospedali, non conformi ai requisiti essenziali di sicumera e sette persone denunciate. Sono questi i numeri dell’inchiesta condotta dai militari della Guardia di Finanza di Foggia che ha scoperto il giro di frode legato alla fornitura di DPI non conformi alle norme di sicurezza e gestito da sette aziende che, tra marzo e aprile scorso, hanno fornito circa 45 mila mascherine non a norma dal valore complessivo di circa 457 mila euro. Tre le persone denunciate a piede libero per “manovre speculative su merci”; 4 persone, invece, per “frode in commercio”, “frode in pubbliche forniture” nonché per aver immesso in commercio “DPI non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza”. L’inchiesta ha riguardato tre province pugliesi (Foggia, Bari, Taranto) e anche quelle di Perugia e Verona. Nello specifico, i militari hanno monitorato una società di Bari che ha fornito 8.000 dispositivi di protezione individuale allegando una certificazione rilasciata da un Istituto con sede in Brasile che non rientrava tra gli organismi riconosciuti e autorizzati dall’Unione Europea e dal Governo italiano; una società di Altamura, in provincia di Bari, che ha fornito 2.000 mascherine che provenivano da una partita importata da un paese extracomunitario per la quale l’INAIL (competente a vagliare le istanze di produttori e importatori) aveva vietato alla società l’immissione in commercio e il ritiro immediato dal mercato della merce. Controlli anche ad una società di Perugia che ha importato da un paese extracomunitario – attraverso una società di Bari – e immesso in commercio 11mila mascherine. Sono un migliaio le mascherine sequestrate non ancora distribuite al personale medico e infermieristico: l’ammontare illecito dei profitti avrebbe fruttato circa 158 mila euro.