Basilicata, eolico in sito archeologico. Indaga la Finanza

Indagini sull’iter autorizzativo di un parco eolico tra contrada Serra Barone a San Chirico Nuovo e Serra di Lenne a Tolve (PZ). Da fonti giornalistiche, fiamme gialle nella sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata per sequestrare atti e documenti utili.

Sono in corso indagini della Guardia di Finanza sul parco eolico tra contrada Serra Barone a San Chirico Nuovo e Serra di Lenne a Tolve, impianto di quasi 20 megawatt autorizzato nel 2013 e salito alla ribalta giornalistica perché costruito in un’area di grande interesse archeologico per la presenza di una sorgente d’acqua risalente almeno al X secolo a.C.
Da quanto si è appreso, le fiamme gialle avrebbero eseguito una perquisizione presso la sede potentina della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata nell’ambito di una inchiesta per ricostruire i passaggi della vicenda. Sequestrati atti e documenti per capire in che modo l’ufficio regionale del MiBACT avrebbe tutelato il patrimonio culturale che insiste nella zona.
Due anni fa, a seguito della denuncia del portale d’informazione Basilicata24: in conferenza di servizi, il comune di San Chirico Nuovo decise di ritirare il parere favorevole all’opera e con una nota del responsabile tecnico ravvisato anomalie, nel contempo, chiesto alla Soprintendenza di emanare il vincolo archeologico e alla Regione Basilicata di rivedere l’autorizzazione unica rilasciata nel 2013.
Lo stesso responsabile tecnico, però, nonostante denunce ai carabinieri e senza ottenere risposte, dopo un anno venne licenziato per presunti addebiti riferiti ad altre pratiche. Una circostanza ritenuta strana, stando sempre alle notizie di Basilicata24, possibile ritorsione visto l’impegno contro l’eolico. A rafforzare questa tesi anche l’incendio all’automobile di un medico locale, notoriamente contrario all’installazione selvaggia delle pale sul territorio.