Violenza Marconia, chiesti domiciliari e braccialetto elettronico ma dal gip niente sconti per i 4 in carcere

Niente sconti: il giudice conferma la custodia cautelare in carcere per i quattro ragazzi arrestati per la violenza sessuale di gruppo a Marconia. Il gip di Matera, Angelo Onorati ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati dei giovani accusati di aver abusato di due turiste minorenni inglesi, di 16 e 15 anni, durante una festa in una villa privata, la notte tra il 7 e l’8 settembre.

Per Michele Masiello, Alberto Lopatriello, Alessandro Zuccaro e Giuseppe Gargano i legali hanno tentato il passaggio agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Restano indagati a piede libero altri tre giovani. Si presume che il branco fosse composto da otto persone, delle quali si stanno accertando le singole responsabilità. Un altro è stato riconosciuto su un social network da una delle ragazze e, tramite l’avvocato, Giuseppe Rago, è stata presentata una denuncia contro quest’altro giovane. Le adolescenti sarebbero state adescate con modi rassicuranti e amichevoli. Una fiducia conquistata, sembrerebbe, con l’aiuto pure di qualche bicchiere di troppo offerto alle giovani, le quali prenderanno parte all’incidente probatorio che partirà sabato prossimo, 19 settembre, alle ore 9:00.