Cerignola, spaccio di cocaina: arrestati fratelli e un altro pusher

Spaccio di droga a Cerignola. Arrestati tre uomini: violenze contro i loro acquirenti in caso di ritardo sui pagamenti

La vendita avveniva previa chiamata telefonica. Il pagamento poteva essere immediato o a rate. In quest’ultimo caso, se si registravano ritardi, potevano avvenire anche azioni di violenza. A Cerignola in provincia di Foggia, il mercato dello spaccio di droga era gestito da due fratelli e un terzo uomo, finiti in manette.

L’indagine, coordinata dai carabinieri della compagnia di Cerignola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre soggetti ritenuti responsabili dello spaccio di cocaina. Si tratta dei due fratelli Roberto ed Alessio Pinnelli, rispettivamente di 28 e 25 anni, e del 25enne Lionetti Valerio, tutti già noti alle forze dell’ordine. Lo spaccio avveniva in luoghi di volta in volta concordati telefonicamente con gli acquirenti. Per la consegna delle dosi, che potevano essere indicate come “piccole”, “medie” o “grandi” oppure con il termine “la quindici”, “la venti”, “la trenta”, “la quaranta”, a seconda del quantitativo e del prezzo, gli indagati si spostavano a bordo di una Fiat Bravo. Per le dosi cedute il pagamento veniva effettuato perlopiù nell’immediatezza e, a volte, veniva concessa una sorta di rateizzazione. In caso di ritardi nella corresponsione delle somme di denaro da parte degli assuntori insolventi, i solleciti di pagamento potevano sfociare in vere e proprie minacce, anche di morte.