Caso Cotrab: pressing delle ministre De Micheli e Bonetti, il presidente Ferrara si dimette

A far data dal 28 agosto 2020 mi pregio di comunicare la mia decisione di rimettere il mandato di presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Cotrab. Tale decisione scaturisce dalla violenta campagna di stampa a seguito del recente rinnovo della predetta carica. Per la serenità del lavoro da affrontare in questo delicato momento da parte del Consorzio ritengo la mia decisione la più consona agli interessi del Consorzio medesimo e delle imprese tutte aderenti.

Con questa comunicazione inviata al collegio sindacale, ai consiglieri e ai rappresentanti legali delle imprese aderenti al Cotrab Giulio Ferrara ha rassegnato le dimissioni.

Il coro unanime delle proteste, dalla Basilicata era arrivato in questi ultimi giorni fin nelle stanze di importanti esponenti del Governo, due su tutte le ministre De Micheli e Bonetti.

La responsabile dei trasporti Paola De Micheli, aveva dichiarato di aver messo in atto tutto quanto nelle sue possibilità affinchè il presidente del Cotrab – il Consorzio trasporti aziende Basilicata – Giulio Ferrara, condannato con sentenza definitiva per violenza sessuale, “venisse rimosso dall’incarico”.

Lo ha scritto su Facebook aggiungendo di essere “sgomenta come donna, prima ancora che come ministra dei Trasporti” accompagnando il commento con l’annuncio di voler “proporre una norma con la quale chi ha subito condanne per gli stessi motivi di Ferrara non acceda mai più a simili incarichi”.

A farle eco anche il lucano, sottosegretario al MIT, Salvatore Margiotta con un Tweet: “il Ministero si è espresso autorevolmente al massimo livello possibile e con la mia assoluta condivisione attraverso Paola de Micheli che ringrazio per la nettissima presa di posizione”.

Sulla vicenda aveva promesso interessamento anche la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti: “La gravità di quanto accaduto in Basilicata suscita indignazione, è un sentimento comune che dice che per le donne non è più il tempo dei soprusi e del silenzio”.

“I miei uffici” ricorda Bonetti “sono allo studio delle necessarie modifiche normative, nei prossimi giorni valuterò le proposte da condividere con il ministro Bonafede. Faremo presto: casi come questo non potranno ripetersi più”.

Con una nota è intervenuto infine anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, chiedendo al Cotrab “nel suo interesse” di “rimodulare la scelta già fatta” del presidente. Sia Bardi che la giunta regionale lucana hanno definito “del tutto evidente che motivi di opportunità avrebbero dovuto suggerire alle aziende private che formano il Consorzio di evitare che un condannato in via definitiva per un reato grave contro la persona fosse eletto quale loro rappresentante. È evidente, pure” ha tenuto a specificare il governatore “che la Regione non ha nessun potere se non quello di stigmatizzare il fatto che una persona che ha subito una condanna secondo legge e che, quindi, non ha più i requisiti di onorabilità sia stato messo a capo del Cotrab. C’è un palese vuoto normativo” ha aggiunto “a cui il Parlamento e il governo devono porre rimedio, non avendo la giunta, purtroppo, nessun titolo in materia. Le polemiche di queste ore sul ruolo dell’esecutivo regionale sono prive di fondamento. Perché è evidente che abbiamo subito la nomina che attiene alla competenza di soggetti privati”.