Trinitapoli, spaccio di droga nelle “case maledette”: arrestati due giovani pusher

La droga era in una scatola di detersivi nascosta in un vano contatore

Sono denominate “le case maledette” e rappresentano la base operativa di un locale gruppo criminale. I carabinieri della stazione di Trinitapoli hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 23enne con precedenti di polizia ed un 26enne incensurato, entrambi del posto.

I militari, impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Unrra Casas, noto come “case maledette”, hanno notato i due mentre cedevano ad un acquirente, in cambio di 5 euro, una dose di marijuana, prelevata da un vano contatore dell’acqua di una palazzina.

Quando i militari sono intervenuti, l’acquirente si è disfatto della dose e si è dileguato a piedi, mentre i due pusher sono stati subito bloccati. Nel vano contatore i carabinieri hanno rinvenuto una scatola per detersivi al cui interno erano custodite 16 bustine contenenti complessivamente 19,9 grammi di marijuana, 14 dosi di hashish, per un peso complessivo di 10,7 grammi, e 10 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 2,5 grammi. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro e i due sono stati dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due giovani sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.