Spinazzola, operazione anti-caporalato

Braccianti sfruttati nei campi a 3,80 euro l’ora. Arrestati 3 imprenditori

 

Sfruttati nei campi a poco più di 3 euro all’ora da tre imprenditori, arrestati dai Carabinieri di Bari. L’operazione anticaporalato è stata portata a termine dai militari impegnati sul territorio – in una task force dedicata – per contrastare il fenomeno della intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro. Arrestati così in flagranza di reato tre imprenditori, proprietari di una azienda agricola a conduzione familiare, con l’accusa di sfruttamento del lavoro ed altri illeciti nella normativa di settore.

 

L’azienda è stata individuata dai militari nel corso di numerosi servizi di osservazione, effettuati con l’ausilio di droni nei pressi delle campagne di Spinazzola dove, fin dalle prime luci dell’alba, si registra un intenso via vai di braccianti i quali, a bordo di mezzi di fortuna, raggiungono i campi o le serre per la raccolta dei prodotti. I militari, al fine di verificare il rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori, hanno deciso di ispezionare l’attività, presso la quale, al momento dell’accesso, erano occupati una decina di lavoratori fra italiani ed africani.

 

Nel corso degli accertamenti sono emerse condizioni di sfruttamento, cui erano sottoposti i braccianti: lavoravano 9 ore al giorno, con una paga oraria di 3,80 euro. I lavoratori venivano reclutati fra coloro che avevano maggiore bisogno, ovvero con permesso di soggiorno in attesa di scadenza, costretti ad accettare condizioni anche ai limiti pur di guadagnare denaro da inviare nei paesi di origine: alcuni di essi infatti, erano alloggiati in un locale di 20 mq, sprovvisto di corrente elettrica e servizi igienici. Al termine dell’attività sono stati tratti in arresto i tre uomini, amministratori e legali rappresentati dell’azienda controllata.