Sex chat e listino prezzi: smantellata presunta rete di pedofili in 12 regioni

22 indagati per il reato di divulgazione di materiale pedopornografico. Tra di loro anche un 15enne e un 17enne. La polizia postale di Roma, Bari e Foggia ha smantellato una presunta rete di pedofili in 12 regioni di Italia.

Non si trattava solo di un sistema di scambio di materiale pedopornografico, ma di un vero e proprio canale di compravendita. “30 euro per Sexchat di 45 minuti in cui faccio da schiava”. “25 euro per 10 foto a scelta + video masturbazione”. Sono solo alcuni dei servizi raccapriccianti inseriti in un apposito “listino prezzi” alla mercé di utenti senza scrupoli. Le immagini, a sfondo sessuale, venivano realizzate anche da adolescenti e poi vendute online. Perquisizioni personali, informatiche e sequestri in 17 province, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Bari. Oltre 100 gli investigatori impegnati nell’operazione, denominata “Pay to see”, paga per guardare, nome che rende bene l’idea della sua portata. L’indagine è partita dalla segnalazione di due genitori del Foggiano, insospettiti dall’eccessivo utilizzo da parte della propria figlia adolescente di alcuni social network. Una dedizione esagerata, che era solo la punta dell’iceberg. Dai comportamenti della ragazza, la scoperta di un collaudato sistema di vendita e acquisto online di video e immagini pedopornografici e pornografici. Tra gli indagati, anche un amico della giovane, anche lui minorenne. Avrebbe ideato un buisness parallelo, utilizzando l’account della ragazzina per chattare al posto suo con diversi utenti. Il materiale veniva inviato in cambio di soldi versati su conti online.