Maestra accusata di maltrattamenti in asilo nel Foggiano: udienza rimandata

Secondo l’accusa, la donna rivolgeva ai piccoli offese continue e atti violenti

 

Fu accusata di maltrattamenti sui suoi alunni, bambini tra i 2 e i 5 anni. Ora è stata rinviata l’udienza preliminare nei confronti di una maestra di un asilo nel foggiano.

 

Udienza preliminare rinviata al prossimo 19 ottobre, per la maestra 47enne di una scuola materna di Mattinata, nel Foggiano, accusata di maltrattamenti nei confronti di bambini tra i 2 i 5 anni. L’avvocato difensore della donna ha eccepito il legittimo impedimento poiché impegnato, nello stesso momento, al Tribunale del Riesame di Bari dove si è discussa l’udienza d’appello contro la decisione del Gip. Il giudice per le indagini preliminari nel settembre 2019 ha rigettato la richiesta di sospensione nei confronti dell’insegnante, poiché – a dire dello stesso giudice – non vi erano sufficienti indizi di colpevolezza. A Bari, il legale della donna, ha obiettato che la Procura di Foggia non ha mai messo agli atti i filmati dvd delle telecamere nascoste e piazzate dai carabinieri nelle aule della scuola materna. Anche in questo caso l’udienza è rimandata al 17 settembre. Le indagini partirono nell’ottobre del 2018, dopo la segnalazione da parte dei genitori di una bambina. La piccola aveva detto ai suoi di aver ricevuto un calcio sul fondoschiena proprio dalla maestra. Ma non rimasero solo le parole di una bambina: a confermarle, anche il referto medico presentato dai genitori della vittima sulla quale erano stati rinvenuti diversi lividi. Secondo l’accusa, la maestra non si limitava alla violenza fisica nei confronti dei bambini, come strattonamenti, spinte, schiaffi, calci e lancio di oggetti, ma spesso le botte erano accompagnate da offese verbali. “Pazzi, cretini, maiali”, sono solo alcuni degli epiteti usati dalla 47enne per apostrofare i piccoli.