Potenza. “l’Agenda della legalità” ricorda il giudice Borsellino

Nell’atrio di ingresso del Palazzo della Prefettura di Potenza, il ricordo del giudice Paolo Borsellino, ventotto anni fa vittima di un attentato di mafia insieme agli agenti del cordone di sicurezza. L’evento, accaduto a poche settimana di distanza dall’amico e compagno nelle lotte di giustizia al servizio dello Stato, Giovanni Falcone, mai come oggi riecheggia forte come monito alle coscienze per un mondo libero dall’illegalità e nei valori repubblicani.

L’iniziativa è stata promossa dal presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Carmine Cicala, in veste di Presidente del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori regionali per il contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità.
Deposta un’agenda rossa, quella da cui il giudice Borsellino non si separava mai e avvolta ancora oggi dal mistero della sua scomparsa.
Alle 16.58, orario in cui scoppiò la bomba, osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

Intervenuto, tra le massime autorità civili e militari, il sindaco del capoluogo lucano Mario Guarente. Presenti anche Ilenia Capezzera, Vito Scavone e Federica Summa della 4 B del Liceo delle scienze umane Rosa-Gianturco di Potenza che hanno letto alcuni pensieri sul tema della legalità.