Turista aggredita in Salento, per Enpa non è lupo ma cane randagio

 

(ANSA) – BARI, 10 LUG – “Al lupo al lupo in Salento? Enpa invita alla cautela”. Lo sottolinea l’associazione animalista commentando l’aggressione in Salento da parte di un “presunto lupo”,  scrive l’Ente Nazionale Protezione Animali, ricordando che “da più 150 anni non risultano attacchi all’uomo da parte dei lupi. Il lupo è per natura schivo e difficilmente si avvicina. Diversa invece la situazione del randagismo in Puglia – prosegue l’Enpa -dove il fenomeno è una vera piaga: il 99,9% delle aggressioni sono dovute a cani randagi molto simili ai lupi.

 

Ricordiamo infatti che, purtroppo illegalmente, per portare avanti la razza di cane del lupo cecoslovacco c’è chi illegalmente utilizza animali selvatici.  Sarà quindi molto importante aspettare il risultato delle indagini in corso.

 

Per quel che riguarda gli agricoltori – aggiunge l’Enpa – invitiamo le associazioni di categoria a non lanciare allarmismi inutili e nocivi ma piuttosto a diffondere le buone pratiche del rispetto delle normative vigenti e della prevenzione. Per evitare danni causati da qualsiasi animale, infatti, è fondamentale ricorrere a tutti i mezzi di protezione a disposizione e previsti dalla legge come le recensioni fisse, gli strumenti di dissuasione, la guardania o la sorveglianza del bestiame”.