Puglia, assalto armato a portavalori: sgominata la banda che agì nel 2018

Almeno dieci le persone non identificate, quali autori materiali dell’assalto

Avrebbero fornito mezzi per il trasporto di uomini e armi e per la fuga dei malviventi. Sono in totale nove gli indagati nell’ambito dell’inchiesta su un assalto a un portavalori avvenuto il 18 gennaio 2018 sulla Lecce – Brindisi. Di questi sette sono destinatari di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, uno dei quali risulta irreperibile, uno dell’obbligo di dimora e un’altro è indagato in stato di libertà.

Si tratta di persone di Foggia, Monopoli, Turi e Cerignola che avrebbero garantito a gruppi criminali del foggiano il supporto logistico per compiere la rapina. Su eventuali altri episodi sono in corso approfondimenti da parte degli investigatori della polizia di Stato.

Le indagini sono state coordinate dai pm Alfredo Manca e Paola Palumbo. Nell’ordinanza è contestata l’associazione per delinquere i cui capi sarebbero stati Ciro Morelli e Paolo Padalino, entrambi di Foggia. A loro sarebbe riconducibile la gestione di due società che avrebbero anche operato in maniera lecita per trasporto merce per conto terzi.

Almeno dieci le persone non identificate, quali autori materiali dell’assalto. In quella circostanza il furgone blindato portavalori proveniente da Lecce e diretto nel Tarantino fu bloccato. Due componenti del commando, con volti coperti da sciarpe, bloccarono il traffico all’altezza dello svincolo per Tuturano – Cerano, direzione Brindisi. Alcuni automobilisti furono costretti a fermarsi e a porre le proprie autovetture di traverso, sotto la minaccia di almeno tre kalashnikov.  La strada fu cosparsa di chiodi a tre punte. I banditi non riuscirono a impossessarsi del denaro, circa 500.000 euro, spararono almeno venti colpi di arma da fuoco. Fuggirono a bordo di un camion, nascosti in una botola ricavata artigianalmente nel cassone.