Dress code borsiste, ex giudice Bellomo torna agli arresti domiciliari

Torna agli arresti domiciliari l’ex giudice del Consiglio di Stato, Francesco Bellomo

A deciderlo è stato il Tribunale del riesame di Bari, che si è espresso sulla vicenda relativa ai presunti casi di maltrattamento su quattro donne, tre ex borsiste e una ricercatrice della sua Scuola di Formazione.

Secondo l’accusa, Bellomo imponeva loro dress code e codici di comportamento, e avrebbe compiuto un tentativo di estorsione nei confronti di un’altra ex corsista per averla costretta a lasciare il lavoro in una emittente locale.

Bellomo fu arrestato il 20 luglio 2017 su disposizione della magistratura barese e ha trascorso 20 giorni agli arresti domiciliari. Il Tribunale della Libertà ha anche confermato la riqualificazione dei reati contestati da maltrattamenti in concorso in tentata violenza privata aggravata e stalking e da estorsione in violenza privata.

Per questa vicenda Bellomo rischia ora il processo perché la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati originariamente contestati di maltrattamenti estorsione e anche di calunnia e minaccia nei confronti dell’attuale presidente del Consiglio Giuseppe Conte, all’epoca vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, e di Concetta Plantamura, rispettivamente ex presidente ed ex componente della commissione disciplinare chiamata a pronunciarsi su Bellomo quando nel 2017 fu sottoposto a procedimento disciplinare, poi destituito.