Taranto, incendio nel carcere. Tragedia sfiorata

Carcere di Taranto, sfiorata tragedia a seguito di un incendio da parte di un detenuto psichiatrico

Poteva essere una tragedia con diverse vittime quella che è accaduta nella serata dell’8 luglio presso il carcere di Taranto, in cui un detenuto di origini foggiane di circa 30 anni giudicabile con seri problemi psichiatrici, ha appiccato il fuoco ad alcuni arredi presenti nella stanza in cui era ristretto, peraltro bagnandole con olio che viene utilizzato per la cucina, per fare più fumo ed alimentare le fiamme. Prontamente il personale di polizia penitenziaria in servizio è subito intervenuto, sia per far uscire il detenuto dalla propria stanza e quindi domare il fuoco, sia per mettere in sicurezza tutti gli altri ristretti. A fine operazione, 8 agenti sono risultati intossicati. Nella stessa serata altri due detenuti hanno avuto comportamenti autolesivi. Sono anni che il SAPPE denuncia come la gestione della sanità penitenziaria nella regione Puglia sia un completo fallimento tra l’indifferenza dei responsabili, nonostante ciò provochi un notevole pregiudizio alla sicurezza delle carceri e dei cittadini. Quello che è accaduto al carcere di taranto dimostra come ci sia poca attenzione e cura per alcuni carcerati, evidenzia il Sappe che fa sapere che indicherà quali responsabili morali e materiali tutti quelli che non hanno voluto che la sanità penitenziaria nella Puglia funzionasse così come prevede la legge.