Matera, cinque in manette per furto di armi a vigili pugliesi e lucani

Una trentina i colpi negli ultimi due anni. Ad Adelfia notificato a una donna obbligo di dimora

Sgominata dai Carabinieri di Matera la banda che negli ultimi due anni aveva compiuto numerosi furti di armi nei comandi della Polizia locale di diversi Comuni in Puglia e Basilicata.

Aveva una lastra d’acciaio antiproiettile l’auto utilizzata dalla banda – sgominata stamani, all’alba dai Carabinieri – che fra il 2018 e il 2019 ha messo a segno 28 furti in Basilicata e Puglia, in particolare negli uffici della polizia locale di diversi comuni per impossessarsi di armi e munizioni.

E’ uno dei particolari emersi a Matera, in un incontro con i giornalisti durante il quale magistrati e investigatori hanno illustrato alcuni aspetti dell’ operazione “Beagle boys”. Oltre alla lastra d’acciaio, sull’auto (alla quale venivano cambiate spesso le targhe, sperando così di eludere i controlli) furono trovati numerosi chiodi a tre punte, da utilizzare in caso di inseguimento da parte delle forze dell’ordine, per essere sicuri di non essere raggiunti. L’auto fu sequestrata una notte di marzo del 2019, quando un colpo andò male, nella zona di Tricarico (Matera): i ladri furono costretti ad abbandonare sigarette, biglietti “gratta e vinci” per undicimila euro e prodotti alimentari per un valore di cinquemila euro.

I Carabinieri intervennero grazie alla segnalazione di un cittadino, che si accorse dell’attività dei ladri. Oggi i Carabinieri hanno arrestato e trasferito in carcere Nicolantonio Sisto, di 34 anni, di Adelfia (Bari); era già in carcere per altra causa Raffaele Iaffaldano, di 52, di Bari; altre due persone sono agli arresti domiciliari, a Bari e a Casamassima (Bari); l’obbligo di dimora è stato notificato a una donna di Adelfia, accusata di ricettazione. Il furto delle armi della polizia locale aveva creato un “enorme allarme sociale”, al punto che i Comuni erano stati invitati a depositare le pistole dei vigili nelle sedi delle forze di polizia del posto. I Carabinieri hanno recuperato sia le armi sia le carte d’identità in bianco che erano state rubate ma non utilizzate.