Foggia, autista preso a calci e pugni: aveva chiesto di rispettare le norme anti-Covid

Nonostante fosse ferito, l’autista ha portato a termine la corsa e solo dopo è andato al pronto soccorso. Le sue lesioni sono state giudicate guaribili in una settimana.

C’è un virus per il quale non esiste cura né vaccino. È quello della violenza contro chi cerca di far rispettare le regole. Un autista delle Ferrovie del Gargano è stato aggredito al terminal di Foggia da un gruppo di persone. L’uomo aveva cercato di spiegargli che, secondo le norme anti-Covid, solo 23 persone potevano salire sul suo autobus, nonostante ve ne fossero almeno 100 in attesa. E li ha poi invitati a indossare la mascherina. Da qui lo scatto d’ira. Alcuni di loro prima lo hanno scaraventato a terra e poi lo hanno colpito a calci e pugni. Nonostante fosse ferito, l’autista ha portato a termine la corsa e solo dopo è andato al pronto soccorso. Le sue lesioni sono state giudicate guaribili in una settimana. A denunciare l’episodio, la segreteria provinciale Faisal Cisal del capoluogo dauno, che ha precisato come solo grazie all’intervento della polizia, la situazione non sia degenerate ulteriormente. “L’aggressione avvenuta ai danni dell’autista – commenta il sindacato – è un gesto di delinquenza che va oltre ogni umana immaginazione, e come tale va trattato”. E aggiunge: “Alle istituzioni competenti chiediamo un impegno serio a tutela dei lavoratori e dell’utenza rispettosa che non possono essere lasciati indifesi e soli alla mercé di delinquenti seriali”.