Cerignola, pregiudicato illeso in agguato vicino al commissariato

L’uomo è noto alle forze dell’ordine. Il fatto pochi giorni dopo un omicidio a Trinitapoli

 

 

Un attentato non andato a segno per puro caso. Sono almeno una decina i colpi sparati questa mattina nell’agguato compiuto ai danni di un uomo, Maurizio Riccardi, di 47 anni, di Cerignola, noto alle forze di polizia per fatti risalenti a una decina di anni fa. La vittima è rimasta illesa. L’agguato è stato compiuto verso le 7,45 in via Gran Sasso, nelle vicinanze del commissariato di polizia. A quanto si apprende l’uomo era a bordo di un’Audi A3 quando è stato affiancato da un’altra autovettura dalla quale sarebbe partita la raffica di colpi di mitraglietta. Da accertamenti è emerso che la vittima non si stava recando in commissariato per la firma, così come si era appreso subito dopo i fatti. Il 47enne è già stato ascoltato dagli investigatori, ma sul contenuto delle sue dichiarazioni vi è uno stretto riserbo. L’agguato arriva a pochi giorni dall’omicidio di Giuseppe Lafranceschina, ucciso lo scorso mercoledì alla periferia di Trinitapoli con tre colpi di pistola in faccia e al torace. L’uomo era cugino di Giuseppe Gallone, presunto boss del clan Carbone-Gallone contrapposto da sempre ai Miccoli-De Rosa e ai Valeri-Visaggio in uno scambio di attentati e scontri a fuoco che va avanti ormai dal 2003. Le indagini dei Carabinieri del Reparto Operativo di Foggia vanno avanti, anche per capire se nella zona si stia tornando a una fase di confronto armato diretto dopo un periodo di relativa calma.