Truffa aggravata a Matera, 4 persone agli arresti domiciliari

Documentazione falsa per ricevere contributi dall’Ente Provincia. Sequestro preventivo per 75 mila euro

 

Documentazione falsa per ricevere contributi erogati dall’ente Provincia di Matera. Per queste ragioni , quattro persone, legali rappresentanti di associazioni sportive dilettantistiche sono finite agli arresti domiciliari tra Matera e Ravenna nell’ambito dell’inchiesta denominata “Vivi lo sport”. Si tratta di Eustachio Cancelliere, classe ’87; Francesco Carlucci, classe 50; Michele Iacovone, Classe 44 ed Emanuele Vizziello classe 73. Le società coinvolte sono la Moramarco, il Gruppo sportivo Matera, il Club Basilicata Matera e la Rocco Scotellaro.

 

E’ quanto ha reso noto stamani il procuratore della repubblica di Matera Pietro Argentino in una conferenza stampa che si tenuta stamani al Comando provinciale dei Carabinieri. Previsto dall’ordinanza emessa anche il sequestro preventivo di beni per 75 mila euro, corrispondente alla somma di cui hanno fraudolentemente goduto. Il reato contestato è quello di truffa aggravata e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici mediante induzione in errore. I Carabinieri hanno preso in esame in totale 22 casi, 18 dei quali hanno portato all’erogazione dei contributi.

 

A far scattare le indagini, la denuncia presentata nel febbraio 2017 da una 38 enne materana, libera professionista, laureata in scienze motorie. Da un accesso agli atti presentato presso l’ufficio sport dell’amministrazione provinciale, la donna, infatti, scopriva di essere stata indicata quale direttore responsabile tecnico nell’ambito di diversi progetti presentati dal 2010 al 2015, relativi a bandi specifici pubblicati dall’ente. Le ulteriori investigazioni degli inquirenti hanno portato alla luce anche false dichiarazioni per compensi occasionali e ricevute o fatture delle spese affrontate che erano non vere nell’importo o nella causale.