La Guardia di Finanza di Taranto fa “Tabula Rasa” a Tamburi e Tramontone

Eseguita ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 soggetti per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti e scambio elettorale mafioso

 

Associazione mafiosa, traffico e spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di armi da sparo, danneggiamento e furto, contrabbando, scambio politico elettorale mafioso, questi in breve i reati contestati dalla GdF a conclusione delle attività investigative dell’operazione Tabula Rasa.

 

Il sodalizio criminale, capeggiato da due fratelli, operava principalmente nei quartieri Tamburi e Tramontone di Taranto, ed aveva ottenuto il riconoscimento da parte di altri clan storici del luogo ed era capace di esercitare un significativo controllo sulle attività lecite del territorio jonico tanto che in una circostanza una Casa Cinematografica – che aveva realizzato delle riprese per alcune settimane nel quartiere – gli aveva affidato la guardianìa ai mezzi ed alle attrezzature.

 

In un’altra occasione, nel 2018, invece è stato acclarato il procacciamento di voti in occasione delle consultazioni elettorali comunali.

 

La forza dell’associazione ha trovato evidenza anche nel vedere il capo indiscusso assunto in un’azienda pubblica nonostante i rilevantissimi precedenti penali.

 

Le attività illecite si incentravano anche sul traffico di cocaina, hashish e contrabbando di tabacchi e lavorati esteri, come dimostrato dai numerosi sequestri effettuati.

 

La Guardia di Finanza ha registrato anche un episodio di danneggiamento di linee ferroviarie finalizzato a screditare l’operato di una società di vigilanza che aveva ottenuto l’appalto sulla linea ferroviaria Martina Franca – Taranto a discapito della società in cui era impiegato un membro del clan.

 

Le attività investigative hanno portato quindi alla segnalazione complessiva all’Autorità Giudiziaria di 46 soggetti, di questi 11 sono stati già sottoposti a custodia cautelare.