Taranto, condannati in primo grado tre dei giovani aggressori di Cosimo Stano

Dieci anni per due degli imputati, poco meno per un terzo. Caduta l’aggravante della sopraggiunta morte della vittima

 

Una sentenza di primo grado che lascia ancora aperte varie questioni. Il gup del tribunale di Taranto Vilma Gilli ha condannato a 10 anni di reclusione un 19enne e un 23enne e a 8 anni e 8 mesi un 23enne di Manduria accusati di aver partecipato alle aggressioni ai danni del 66enne pensionato di Manduria Cosimo Antonio Stano, morto il 23 aprile del 2019.

 

Per quanto riguarda il reato di tortura contestato ai tre imputati, attualmente agli arresti domiciliari, è caduta l’aggravante della sopraggiunta morte della vittima. I periti nominati dal gup, avevano invece sostenuto nella loro relazione che lo stress per le ripetute aggressioni subite nel corso degli anni poteva essere considerato una concausa dell’ulcera gastrica perforante che portò al decesso del pensionato. I tre giovani sono stati assolti inoltre dal reato di sequestro di persona. Il pubblico ministero Remo Epifani aveva chiesto per tutti la condanna a 20 anni di reclusione. Parzialmente soddisfatti i legali degli imputati.