Usura ad Altamura (Ba): 60enne presta 20mila euro a casalinga e ottiene immobile da un milione

La Guardia di Finanza ha sequestrato l’edificio dal valore di 1 milione di euro. L’uomo è un pluripregiudicato di Gravina di Puglia

Presta 20mila euro e ottiene un immobile da un milione. È accaduto ad Altamura, in provincia di Bari, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato l’edificio, che sarebbe il profitto del reato di usura perpetrato da un 60enne di Gravina di Puglia ai danni di una casalinga senza reddito. L’uomo, già condannato in via definitiva per delitti contro la Pubblica amministrazione, aveva prestato alla donna due somme di denaro, di cui una di 20mila euro, acquisendo così un vantaggio usuraio pari al 3.000%.

Secondo gli inquirenti, la casalinga viveva con i genitori nell’immobile. Ma alla morte del padre, proprietario della casa, si sarebbe trovata in difficoltà economica tanto da non riuscire a pagare neanche le bollette. A quel punto, l’errore di affidarsi a uno strozzino per avere un po’ di respiro. Ha accettato così 20mila euro dal 60enne, che in cambio ha chiesto e ottenuto come garanzia, anche a fronte di un ulteriore prestito, il 100% della nuda proprietà dell’immobile.
Quando anche la madre della vittima è morta, l’indagato ha acquisito la piena proprietà della casa che aveva già provveduto a ristrutturare per adibirla a Bed & Breakfast. Le indagini sono partite dalla denuncia della casalinga. Poi il sequestro. L’immobile è stato affidato a un custode
giudiziario e alla vittima dell’usura ne è stato concesso l’utilizzo. Il 60enne, non è nuovo ad azioni criminali di questo tipo: già pregiudicato per reati di usura, turbata libertà degli incanti ed estorsione, ha anche precedenti di associazione per delinquere di tipo mafioso, ricettazione, riciclaggio, in materia di armi e di sostanze stupefacenti.