Regione Puglia, blitz della Guardia di Finanza su appalti e Consorzi di bonifica

Interdizione di un anno dai pubblici uffici per il commissario straordinario dei Consorzi di bonifica per i reati di turbativa d’asta e induzione indebita. Indagato anche il direttore generale di Innovapuglia

 

Blitz della Guardia di Finanza a Bari nell’ambito di un’inchiesta della Procura sugli appalti alla Regione e sui Consorzi di bonifica: interdizione di 12 mesi per il commissario straordinario dei Consorzi di bonifica, Ninni Borzillo, per i reati di turbativa d’asta e induzione indebita. Indagato anche il direttore generale di Innovapuglia, Alessandro Di Bello.

 

L’interdizione di un anno dai pubblici uffici è stata disposta dalla magistratura barese nei confronti dell’attuale commissario straordinario unico del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia. La misura cautelare, per i reati di turbativa d’asta e induzione indebita, è stata eseguita, contestualmente a perquisizioni, dai militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bari. Le due accuse riguardano un presunto appalto truccato bandito nel 2017 dal Consorzio Terre d’Apulia, vinto dalla società Emisfera Sistemi srl di Reggio Emilia, e presunte pressioni esercitate da Borzillo per assunzioni. Nel Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia sono infatti confluiti i Consorzi, già commissariati. La prima accusa riguarda il presunto appalto truccato bandito dal Consorzio Terre d’Apulia per la progettazione e realizzazione del sistema informativo territoriale. Le indagini parlano di un “accordo collusivo” tra Borzillo e Frattini che, in concorso con Giuseppe Corti e Alessandro Di Bello, rispettivamente direttore generale responsabile unico del procedimento e consulente tecnico del Consorzio, avrebbero “predisposto il capitolato tecnico di gara con indicazione delle imprese che avrebbero dovuto essere consultate nell’ambito della procedura negoziata”. Borzillo avrebbe così ottenuto indebitamente, attraverso l’eliminazione del test preselettivo e del requisito dell’iscrizione all’albo professionale, l’inserimento di nominativi di candidati di suo gradimento nella lista degli “idonei”, tra i quali anche il compagno della figlia, adottando successivamente le delibere commissariali di assunzione diretta a tempo determinato.