Andria, padre e figlio in manette: nascondevano armi e veicoli rubati nelle Murge

Sono stati tratti in arresto ieri sera (mercoledì 6 maggio) dai Carabinieri per detenzione di armi e munizioni, ricettazione e riciclaggio, si tratta di padre (61enne) e figlio (34enne) entrambi già noti alle Forze dell’Ordine.

L’operazione, scattata alle prime ore dell’alba ha impegnato oltre ai Carabinieri della Compagnia di Andria, militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” ed una unità cinofila di Modugno, con perquisizioni che hanno interessato una masseria e le relative pertinenze terriere per oltre 10 ettari di terreno.

Sono stati rinvenuti, celati in anfratti e coperte da sassi e teloni, 1 fucile a pompa calibro 12, 1 fucile sovrapposto calibro 12, 1 fucile sovrapposto calibro 20, diverse munizioni tutto oggetto di furto perpetrato ad Altamura, una Fiat 500 L, anch’essa rubata, 2 trattori agricoli, di cui uno dotato di trincia, motori di auto, pezzi di auto smembrati ed infine un inibitore di frequenze “Jammer”, radio ricetrasmittenti, ed una maschera da carnevale probabilmente utilizzata per compiere rapine.

I militari hanno individuato anche un’officina a cielo aperto dove venivano “tagliate” auto oggetto di furto, sequestrando un gruppo elettrogeno, vari utensili e 2 flex.

Le armi, munizioni, refurtiva e materiale vario rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro mentre i due congiunti, già pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati: il 61enne ai domiciliari per motivi di salute, mentre il giovane nel carcere di Trani.