Banca Popolare di Bari, dalla Consob la prima condanna: “Operazioni inadeguate ai profili dei clienti”

L’Istituto dovrà risarcire 100mila euro a una signora di Napoli che non era stata informata dei rischi connessi all’investimento

 

Una sentenza che potrebbe fare da apripista per molte altre situazioni del genere. L’Arbitro per le Controversie finanziarie della Consob ha condannato la Banca popolare di Bari a risarcire un’azionista restituendole la somma di 100 mila euro che la donna aveva investito in azioni tra il 2012 e il 2014. Lo rende noto l’avvocato Monica Mandico, presidente del Centro Tutele Consumatori e Imprese Sovraindebitate, che rappresenta una decina di risparmiatori dell’istituto di credito barese commissariato a dicembre e i cui ex amministratori sono stati arrestati su disposizione della Procura di Bari.

 

Accogliendo l’istanza del legale, l’arbitrio ha ritenuto “fondata la domanda di risarcimento del danno per non adeguatezza delle operazioni in esame rispetto al profilo della ricorrente” e che “le azioni e obbligazioni convertibili proposte, qualificate come titoli a rischio basso, successivamente elevato a medio, fossero in realtà titoli caratterizzati da un rischio elevato”.

 

L’ azionista, una 45enne di Napoli con licenzia media, aveva investito i risparmi precedentemente destinati a polizze per assicurare gli studi universitari alle due figlie, trasformandoli in azioni dietro raccomandazione “di un sicuro investimento” da parte di un funzionario della BpB, “senza essere stata informata del rischio” e quando, nel 2016 e nel 2017, ha cercato di vendere le azioni, “sarebbe stata dissuasa dal farlo – spiega l’avvocato – e indotta a contrarre un mutuo per reperire la liquidità necessaria per acquistare e ristrutturare un immobile”.