Migrante ucciso in ghetto Foggia: fermato presunto omicida

Il sospettato è un guineano di 22 anni

 

E’ stato fermato dai carabinieri perché sospettato di essere l’autore dell’omicidio di Algassimou Bah, il connazionale di 20 anni accoltellato a morte nella notte tra martedì e mercoledì nel ghetto delle campagne di San Severo, nel Foggiano. Il sospettato è un guineano di 22 anni, con permesso di soggiorno umanitario scaduto a marzo. E’ stato ascoltato a lungo dai carabinieri già nelle ore immediatamente successive al delitto. L’uomo ha fornito importanti elementi investigativi ancora oggetto di approfondimenti.

 

La posizione dell’indagato, nel frattempo rinchiuso nel carcere di Foggia, è ora al vaglio della Procura della Repubblica ed è in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. I due, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbero avuto un acceso diverbio per futili motivi. Tre i fendenti inferti dal presunto omicida, uno dei quali, quello mortale, alla gola.

 

A quanto si apprende, i due connazionali vivevano nella parte vecchia della baraccopoli, semidistrutta a seguito dell’incendio divampato lo scorso 3 dicembre. A gennaio venne allestita una tendopoli per ospitare circa 300 persone. A marzo del 2017 il «ghetto» venne sgomberato e posto sotto sequestro dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, per presunte infiltrazioni criminali. Già nei mesi successivi la baraccopoli venne ricostruita a poche decine di metri dal terreno sequestrato.