Coronavirus: frode mascherine vendute a 40 euro, sequestro nel Barese

Si tratta di una srl di commercio all’ingrosso di materiale per ferramenta. Il sequestro per manovre speculative e truffa aggravata

 

Avrebbe venduto 4mila mascherine di protezione individuale con rincari fino al 1.535%, arrivando a far pagare 40 euro mascherine del valore di meno di 1 euro. La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di urgenza del valore di 24.700 euro nei confronti di una attività di commercio all’ingrosso di ferramenta con sede ad Altamura (Bari) per i reati di manovre speculative e truffa aggravata. L’azienda era stata perquisita nelle scorse settimane su disposizione della magistratura barese, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi su vendite di dpi a prezzi più alti del valore di mercato, “approfittando dell’attuale contesto emergenziale di natura sanitaria correlato alla diffusione dell’epidemia di Covid-19”. In occasione della perquisizione erano state sequestrate 2.559 mascherine.

 

Dalla documentazione commerciale sugli acquisiti e le vendite effettuati negli ultimi sei mesi, è emerso che in pochi giorni, “man mano che si andava diffondendo l’epidemia” i prezzi di ogni singola tipologia di mascherina (FFP1, FFP2 e FFP3) sarebbero progressivamente aumentati fino a tassi percentuali di ricarichi del 1.535%. Sulla vendita delle FFP3, inoltre, la Procura ha ipotizzato una vera e propria truffa, commessa pubblicizzando on line la vendita di confezioni contenenti ciascuna 5 mascherine di protezione individuale ad un prezzo complessivo di 199,90, di cui 99,90 euro per il prodotto e 100 euro per la spedizione, “importo, quest’ultimo, – spiegano gli inquirenti – del tutto inverosimile considerando il modesto peso delle mascherine”.