Pomarico (MT), furto nell’istituto scolastico: arrestati quattro giovani del posto

La refurtiva, del valore complessivo di oltre 10.000 euro, è stata restituita all’Istituto Scolastico

 

 

Poco dopo la mezzanotte dell’11 aprile, i  Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Matera, unitamente a quelli della Stazione di Pomarico, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato quattro ragazzi, dell’età compresa tra i 20 ed i 22 anni, tutti ritenuti responsabili di concorso in furto aggravato.

 

In particolare i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Matera, nel transitare nei pressi dello scantinato di una palazzina residenziale limitrofa all’Istituto Comprensivo Don SPERA di Pomarico, notavano alcuni giovani confabulare tra loro, e per terra diversi oggetti. I ragazzi, alla vista dei militari si davano alla fuga disperdendosi tra la scalinata del condominio e le rampe di accesso ai garage. A quel punto, venivano fatte immediatamente affluire sul posto altre pattuglie delle Stazioni CC di Pomarico e Montescaglioso, che concorrevano alle ricerche dei giovani, che venivano individuati subito dopo nelle immediate vicinanze. I successivi accertamenti portavano a scoprire che il materiale rinvenuto nello scantinato non era altro che quello asportato poco prima dalla vicina scuola.

 

Infatti i giovani, dopo aver reciso la rete di recinzione perimetrale e dopo aver forzato gli infissi, si erano introdotti all’interno dell’Istituto scolastico dal quale avevano portato via tutto il materiale didattico, consistente in alcune lavagne interattive multimediali, alcuni proiettori, e diversi strumenti musicali, tra i quali una batteria completa, una chitarra elettrica ed alcune pianole, un computer, nonché altro materiale per uso didattico, il tutto per un valore complessivo di oltre 10.000 €. La refurtiva rivenuta, una volta verificata, è stata restituita alla responsabile del citato Istituto Scolastico.

 

All’esito degli accertamenti, i quattro ragazzi sono stati dichiarati in stato di arresto, e messi agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.