
Mentre nella mattinata del 25 marzo – denuncia sempre Montesano – nel reparto “Italia” del carcere di Trani un detenuto di origine italiana ha sferrato un pugno al volto del poliziotto penitenziario che ha riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni.
“Mai come in questo periodo viviamo un drammatico momento di completo stato di abbandono e la Polizia Penitenziaria si trova sempre più sola e in condizioni disumane a risolvere le criticità che si presentano nel quotidiano con grave penuria di personale senza strumenti e mezzi anche nel far fronte al totale fallimento al rinnovamento del sistema del servizio di prevenzione sanitaria”.
Questi episodi seguono le rivolte dei detenuti avvenute tra il 7 e il 10 marzo scorsi in diverse carceri italiane per la sospensione dei colloqui dei detenuti con i parenti a causa dell’emergenza coronavirus. “Da tempo – conclude il segretario generale aggiunto dell’Osapp – continuiamo a denunciare lo stato di malessere cui vivono uomini e donne della Polizia Penitenziaria della regione Puglia nella totale sordità del mondo politico del ministro e di chi ha responsabilità dell’amministrazione penitenziaria”.