Foggia, traffico illecito di rifiuti: 240 mila tonnellate di rifiuti smaltite

Producevano compost in maniera illegale, con modalità vetuste e senza rispettare i dovuti regolamenti e le necessarie procedure. Nessun controllo né in entrata né in uscita, così la famiglia Montagano gestiva il traffico illecito di rifiuti, arrivando a guadagnare ben 26 milioni di euro e producendo 240mila tonnellate di rifiuti che poi venivano smaltite illecitamente. Per questo, i finanzieri di Bari, coordinati nelle indagini dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di 7 indagati e l’obbligo di dimora per altri 9 soggetti. I rifiuti provenivano da imprese campane, pugliesi e da diversi Enti Locali e poi, dopo essere stati trasformati in compost in un’azienda con sede a Lucera, venivano smaltiti illecitamente in terreni agricoli sul territorio foggiano, mediante la simulata vendita del presunto fertilizzante a società fittizie, spesso in località inesistenti. Società che facevano capo sempre alla stessa famiglia. Ma, come sottolineato dagli inquirenti, i quattro quinti del compost prodotto non si sa dove siano effettivamente finiti. Le indagini sono partite nel 2013 a seguito di denunce da parte dei residenti della zona che lamentavano odori nauseabondi. Nel corso dell’operazione delle fiamme gialle, nella quale sono stati impegati 120 finanzieri, sono stati sequestrati 353 ettari di terreno su tutto il territorio dauno,ingenti somme di denaro, automezzi agricoli e quote societarie e 48 immobili.