Lauria (PZ), sono 9 gli avvisi di garanzia per la tragedia del Pala Alberti

Ci sono degli indagati per il disastro del Pala Alberti di Lauria. Il 13 dicembre scorso, ricordiamo, a seguito di una forte ondata di maltempo, parte della copertura della struttura sportiva, in questione, si staccava. Ne veniva travolta una palestra distante una decina di metri. Da qui, la morte, dopo giorni, della ventottenne Giovanna Pastoressa ed il grave ferimento di altre sei persone. Gli avvisi di garanzia inviati, per la vicenda, dalla Procura di Lagonegro, sono nove.

Le accuse sono di omicidio, disastro e lesioni colpose e in un singolo caso, di falso ideologico risalente al 2015. Tra questi, c’è l’ex sindaco Gaetano Mitidieri, non nelle vesti di primo cittadino, ma di progettista e direttore dei lavori; il responsabile del procedimento, l’ingegner Pasquale Alberti, dirigente del Comune attualmente in forza alla Regione Basilicata, Francesco Cerbino, ingegnere ex dipendente in pensione, Francesco Mitidieri, architetto, libero professionista, solo per lui l’accusa per falso e Attilio Grippo, ingegnere e attuale segretario del circolo cittadino del Pd di Lauria. Sul registro degli indagati anche Giacomo De Marco, sindaco di Maierà, in provincia di Cosenza, ed ex amministratore della omonima società di costruzioni che ha realizzato il palasport. Antonio Fernando Garofalo, di Cassano allo Jonio. Infine, l’ingegnere Giovani Grazioli e Natale Albertani, quest’ultimo legale rappresentante, della ditta che avrebbe fornito la copertura in legno lamellare.

Sarà interessante comprendere l’esito della raccolta dei dati meteorologici effettuata, subito dopo la tempesta del 13 dicembre 2019. L’obiettivo è comprendere se si sia trattato di un evento di portata eccezionale o di normale carico. In questo secondo caso alcune posizioni potrebbero aggravarsi.