Altamura, colpi di pistola contro innocente nei pressi dell’ospedale. Arrestate due persone

Sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio di Pietro Bigi, 50enne di Altamura, Mario Dambrosio e Alfredo Sibilla, rispettivamente di 49 e 34 anni.

Le indagini hanno accertato che Dambrosio – già condannato in appello quale partecipe del clan mafioso “Dambrosio” di Altamura e mandante della “bomba al Circolo Green” di quel centro, fatto avvenuto nel marzo 2015, a seguito del quale perse la vita innocentemente il giovane calciatore altamurano Domenico Martimucci – per vendicare l’omicidio del fratello Bartolomeo – avvenuto il 6.9.2010 per mano di Michele Loiudice, figlio di Giovanni detto “Giannino” pregiudicato locale – aveva incaricato Sibilla detto “il brillante” – soggetto contiguo al clan Di Cosola di Bari – di uccidere – assieme ad un complice allo stato non ancora identificato – Giovanni Loiudice.

L’agguato si doveva concretizzare nella mattina del 24 settembre 2014: i killer – armati con una pistola calibro 45 e in possesso di una fotografica della vittima designata – la individuarono erroneamente in un uomo che usciva dal nosocomio, scambiandolo per Loiudice ed esplosero contro di lui tre colpi di pistola che lo attinsero al torace e al braccio. Si trattò di un tragico scambio di persona in quanto l’uomo ferito era l’innocente. Si trattava di Pietro Bigi, carpentiere incensurato di Altamura.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha riconosciuto, per il fatto, la sussistenza dell’aggravante del ‘metodo mafioso’.

L’agguato inoltre è stato compiuto in pieno giorno, in un luogo densamente frequentato, a volto scoperto e con esplosione di più colpi d’arma da fuoco.