Mafia foggiana, arrestati tre uomini per estorsione

Erano stati fermati il 20 gennaio scorso, perchè accusati di due tentativi di estorsione ai danni di un imprenditore edile e di un commerciante, i tre uomini foggiani a cui gli agenti della Squadra Mobile del capoluogo dauno hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. Salvatore Consalvo, Leonardo Ciavarella e Pasquale Nardella, questi i nomi dei tre uomini fermati, a questi però ne mancherebbe un quarto, un rumeno tuttora ricercato. L’ordinanza odierna è stata quindi disposta congiuntamente dalla Dda di Bari e dalla Procura dauna. Il Gip di Foggia Armando dello Iacovo aveva infatti convalidato i fermi, il 20 gennaio scorso, per poi dichiararsi incompetente vista la contestazione dell’aggravante di mafiosità. Se il Gip di Bari non avesse spiccato la nuova ordinanza confermativa entro 20 giorni i tre sarebbero tornati in libertà. Alla loro identificazione si è giunti grazie alle denuncia sporte dalle vittime e alle dichiarazioni di un nuovo pentito della Mafia Foggiana, Carlo Verderosa, legato al clan Moretti a cui sono ritenuti collegati anche i tre arrestati. Salvatore Consalvo e il rumeno sono accusati di aver tentato di estorcere 100mila euro a un imprenditore edile foggiano. Leonardo Ciavarella e Pasquale Nardella sono accusati del tentativo di estorsione da 5mila euro a un commerciante già nel mirino del racket del pizzo, pretendendo soldi per pagare le spese legali di Rocco Moretti junior, nipote dell’omonimo capo clan e già arrestato a febbraio 2019 per un’altra tentata estorsione sempre allo stesso commerciante.