Mafia, il 24 febbraio Commissione parlamentare a Scanzano Jonico

Arriverà il 24 febbraio la commissione bicamerale antimafia a Scanzano Jonico, dopo lo scioglimento per sospette infiltrazioni mafiose, disposto lo scorso 21 dicembre dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese.

 

La richiesta per la presenza della commissione era partita pochi giorni dopo la disposizione, dal senatore Pasquale Pepe, vice presidente della stessa commissione di inchiesta, il quale oggi ufficializza la data in cui lo Stato giungerà nel comune materano, l’unico in Basilicata sciolto per mafia. Cita il giudice Falcone, il senatore: Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”, per dire che “la mafia va combattuta tutti i giorni, anche quando il dibattito pubblico sembra dimenticarsene” e che “le istituzioni devono dare un segnale immediato e concreto di vicinanza alla comunità scanzanese (e lucana), che è sana, dignitosa e fatta di donne e di uomini per bene e laboriosi”.

 

Però “Nessuna zona del Distretto è immune dal fenomeno delle associazioni criminali di tipo mafioso“. A dirlo il Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Potenza, Armando D’Alterio, nel suo discorso durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. In particolare il Materano e la fascia jonica “costituiscono la zona a più alto tasso di presenza mafiosa dell’intero Distretto”. Eppure non esiste una Dia territoriale, ma si fa riferimento ai presidi di Bari e di Salerno. Nel potentino, ha spiegato D’Alterio, operano gruppi storicamente insediati tra il capoluogo e i comuni limitrofi, mentre nel Vulture-Melfese i clan, “dopo anni di sanguinose guerre di mafia”, sono ora legati a camorra, ‘ndrangheta (specialmente quella cosentina), e alle mafie pugliesi, e “dediti per lo più ad attività di riciclaggio e reinvestimento”.

 

Nel materano, invece, sono insediati gruppi mafiosi che compiono attentati e intimidazioni, oltre a “sviluppare un controllo monopolistico di attività imprenditoriali e riciclaggio, anche in collegamento con le mafie presenti nei distretti vicini”.

 

Tornando a Scanzano e al programma della missione, sarà fatto di incontri tra commissari, prefetto, questore e le forze dell’ordine. E soprattutto di “controlli puntuali – ha detto Pepe – sulle liste per le elezioni amministrative” quando si terranno.