Tifoso investito: le reazioni

“Senza parole, allibito. Fa ancora più stupore vedere che può accadere in categorie neanche professionistiche, è follia pura”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così la morte del tifoso investito in Basilicata da un’automobile a seguito di scontri tra tifoserie di squadre dilettanti. “C’è da estirpare a monte qualche atteggiamento mentale di soggetti scellerati”, ha aggiunto Malagò .

 

“E’ un brutto momento: un episodio che non rispecchia l’indole dei lucani”: lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi che ha aggiunto: “l’agguato dimostra che alla base c’è una mancanza culturale.

 

“Non posso non affermare con forza che è inconcepibile che una dimensione così importante e diffusa per una comunità, come lo sport, debba ancora una volta fare i conti con comportamenti di natura violenta” –ha commentato il vescovo di Melfi, Ciro Fanelli. “Quanto avvenuto non ha nulla a che spartire non solo con lo sport e con il tifo, ma nemmeno con l’umanità”.

 

“E’ un atto di bestialità, che irrompe in una comunità, quella del Vulture, attonita e preoccupata. Non si deve alterare questo rapporto di comunità e ci sentiamo tutti colpiti, senza nessuna differenza, e faremo con i nostri concittadini tutto ciò che è utile per ristabilire la serenità”.

Lo hanno detto i sindaci di Melfi e Rionero in Vulture (Potenza), Livio Valvano e Luigi Di Toro. Il presunto investitore, ha aggiunto il sindaco di Melfi, è “un ragazzo per bene, da una famiglia per bene, che lavora e si è posato da poco”. Serve ora “un atto forte, significativo – hanno dichiarato i due sindaci – condiviso dalle due squadre e dalle due comunità. Siamo seriamente preoccupati per quello che può accadere, e per eventuali ritorsioni: ci sono ragazzi di Rionero che vanno a scuola a Melfi, e viceversa. Siamo preoccupati perché un’antica rivalità, che credevamo superata in tutti i settori, potrebbe tornare”.

 

Il calcio lucano “non si ferma: non gliela diamo vinta a quelli che non hanno nulla a che fare
con lo sport”. Lo ha detto all’ANSA il presidente del Comitato regionale della Basilicata della Lega nazionale dilettanti, Piero Rinaldi. “Non ci fermeremo – ha aggiunto – davanti a chi vuole inquinare, con fatti che non c’entrano nulla con il calcio, il nostro che è un mondo pulito”