Terlizzi, smantellato il clan Dello Russo: forniva droga tra Bitonto, Bari e Salento

Avevano dato vita ad una vera e propria rete che da Terlizzi, nel nord barese, negli anni si era estesa a Bitonto, Bari, giungendo persino nel Brindisino e nel Leccese. In una vasta operazione antimafia dei Carabinieri del Comando provinciale di Bari, è stato smantellato il clan di Roberto Dello Russo, che affiancato dai suoi due soci, Giambattista De Sario e Paolo Ficco, si occupava non solo dello spaccio di sostanze stupefacenti tra Ruvo, Corato, Molfetta e Giovinazzo, ma anche e soprattutto della fornitura di hashish, cocaina, eroina e marijuana tra Bitonto, Bari e nel Salento. Ventisette le ordinanze di custodia cautelare, 19 in carcere e 8 ai domiciliari, nell’operazione denominata “Anno Zero”, alla quale hanno preso parte circa 300 militari. L’indagine, partita nel 2014 dalla Procura di Trani, si è avvalsa del fondamentale supporto di alcuni collaboratori di giustizia, originari di Terlizzi e di Bitonto che hanno aiutato gli investigatori a ricostruire legami e rapporti tra i diversi clan. Attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, nelle quali veniva utilizzato un linguaggio in codice per indicare la qualità e la quantità di sostanza stupefacente, gli inquirenti hanno quindi individuato gli esponenti di spicco. A capo, Roberto Dello Russo, da sempre in contrapposizione con il clan di Gioacchino Baldassarre per il controllo su Terlizzi, e alleato di Domenico Conte di Bitonto e dei Capriati di Bari. Poi, la frattura: Franco Naglieri e Pietro Angeletti, affiliati ai Dello Russo decidono di cambiare casacca e di passare tra le fila dei Baldassarre. Una scelta non apprezzata da Roberto Dello Russo che inizia a minacciare pesantemente i due uomini, che, alla fine, decidono di rivolgersi alle forze dell’ordine, diventando collaboratori di giustizia. Le accuse nei confronti degli arrestati, sono di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante della disponibilità delle armi. Cinquantacinque le perquisizioni effettuate e circa 68mila euro sequestrati.