Botti di Capodanno, a Bari e Bat cresce il numero dei feriti

E’ cresciuto il numero dei feriti nelle province di Bari e Bat, a causa dei botti di Capodanno. Mentre, a livello nazionale, sono 204 i feriti in diminuzione rispetto ai 216 del 2019. Quest’anno inoltre i dati, relativamente alla gravità delle lesioni riportate, fanno registrare una lieve diminuzione sia nel numero di feriti con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni, sia in quello dei feriti gravi. In Puglia, la sorte peggiore è toccato ad un barese di 48 anni al quale è esploso in mano un petardo. Soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo di Bari, ha subìto l’amputazione parziale della mano sinistra. Feriti anche due uomini residenti ad Andria, uno di 25 anni e l’altro di 40: il primo ha subìto l’amputazione parziale di un dito, mentre al quarantenne sono state amputate tre dita. Inoltre, due uomini sono stati ricoverati a Barletta: uno per ferite al volto e traumi facciali e l’altro con lesioni alla mano. Infine, non ha perso la vista il giovane di Canosa di Puglia colpito al volto da un petardo: la funzionalità dell’occhio è compromessa, ma non è chiaro se il problema sia transitorio; ha riportato anche ferite lacero-contuse al sopracciglio. A Taranto, invece, un bambino di 9 anni ha riportato ustioni di primo grado al volto e di secondo grado alla mano e all’avambraccio destro per l’esplosione di un petardo durante i festeggiamenti di Capodanno. Il bambino, trasportato prima all’ospedale Santissima Annunziata e poi al Centro Grandi ustioni dell’ospedale di Brindisi, dopo le cure è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni. Ed ancora, nella provincia di Foggia, a Carapelle un uomo di 43 anni, titolare di un bar in piazza Aldo Moro, ha riportato abrasioni alla gamba e al naso giudicate guaribili in pochi giorni. A quanto si apprende, durante i festeggiamenti è stato lanciato un petardo all’interno del suo locale e l’uomo ha tentato di allontanarlo con un calcio ma proprio in quell’istante il petardo è esploso, fortunatamente senza gravi conseguenze. A Francavilla Fontana, nel Brindisino, un ragazzino di 12 anni, invece, ha raccolto un petardo inesploso mentre giocava con gli amici, perdendo così la falange del dito medio della mano sinistra, durante i festeggiamenti di Capodanno. Soccorso dalla madre, è stato poi trasferito e operato all’ospedale Perrino di Brindisi, dov’è stato ricoverato. E intanto, resta ai domiciliari il pregiudicato barese Gennaro Valletta, arrestato dalla Polizia il 30 dicembre scorso per detenzione illegale di oltre 120 chili di prodotti esplosivi, in attesa del processo per direttissima, che saraà celebrato il 9 gennaio nel Tribunale di Bari. L’uomo custodiva in cantina 16 confezioni da 12 petardi Thunder, tutti omologati CE, ad elevato “contenuto esplosivo netto”, vendibili, stando alla normativa, solo a chi ha il porto d’armi, e da utilizzarsi per legge lontano dai luoghi abitati.