Foggia, costringevano con la violenza giovanissime donne a prostituirsi

Trasportavano giovanissime donne bulgare dal loro Paese in Italia, per poi costringerle con la violenza a prostituirsi; toglievano loro i documenti di riconoscimento, le legavano con cavi elettrici e le costringevano ad avere rapporti sessuali con i clienti anche se in pessime condizioni di salute, con la febbre o con infezioni in corso. Quel che è peggio è che minacciavano quelle che fra loro erano mamme, di picchiare i loro figli. La Squadra Mobile di Foggia ha arrestato tre persone, due uomini di origine bulgara ed una donna polacca, tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata alla tratta, riduzione in schiavitù e allo sfruttamento della prostituzione. A capo dell’associazione c’era Georgiev Donko, che aveva instaurato un vero e proprio clima di terrore, attuato senza alcuno scrupolo, minacciando picchiando un bambino di appena 4 anni, figlio di una delle dodici vittime. L’inchiesta sarebbe partita da più segnalazioni anonime, fatte dai clienti delle stesse vittime ma anche grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato che contrastano quotidianamente il fenomeno. Secondo le indagini, la criminalità organizzata del posto non si sarebbe intromessa, perchè non interessata al business della prostituzione, quindi i malviventi potevano agire in completa libertà.